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articoli e recensioni
STRAFALCIOPOLI
STRAFALCIOPOLI
Collana: Il Giullare
ISBN: 978-88-96052-60-0
Pagine: 166
Data di pubblicazione: 15 marzo 2012
 
Strafalciopoli. Tra le pieghe dei giornali di provincia
100newslibri.it, 26 Febbraio 2012
«Le donne scopano meglio degli uomini, lo fanno con grande pignoleria e lasciano tutto perfettamente pulito, lustro come se ci avessero passato la cera sopra». Letteratura pornografica? Chat erotica di terz’ordine? No: cronaca d’una gazzetta locale che racconta la prova pratica organizzata dal Municipio per decidere l’assunzione di tre donne-netturbino.

Forse qualcuno ricorda Strangolata con un portacenere. Best seller degli anni Settanta, capostipite di un genere destinato a lunga vita.  L’autrice, Teresa Cremisi, si era limitata a raccogliere alcuni titoli dai più noti quotidiani italiani e Bompiani si era limitata a riprodurli, così com’erano, nel loro formato originale. Improvvisamente, nell’eloquente laconicità di quella rassegna, ciò che era sempre stato sotto gli occhi di tutti – l’imponderabile ratio dei titoli di giornale – aveva rivelato il suo volto eccezionale, umano e incompreso: i titolisti, genio o follia? Quali menti e quali esigenze comunicative si nascondevano, ad esempio, nel titolo: “Sofferente di gastrite è scambiato per un bruto”?

Oggi Gianluigi Gasparri, ex caporedattore de Il Resto del Carlino – alle spalle una lunga, fatidica esperienza nelle redazioni locali – reinventa il genere scegliendo di introdurci in un mondo semisconosciuto, quello dei quotidiani di provincia. Ne è nato Strafalciopoli (La Lepre Edizioni), il libro che entra nelle redazioni, popolate da disillusi lupi di mare e giovani reclute utopiste, dove ogni giorno cronisti, titolisti e caporedattori lottano per il pane quotidiano, o per un sogno di carriera, tenendo fede all’affresco pasoliniano di una borghesia italiana ignorante, velleitaria, affaticata, talvolta goffamente letteraria e soprattutto refrattaria alle più semplici leggi logico-sintattiche.

Ma Gasparri non si limita, come fece la Cremisi, alla rassegna stampa; infatti Strafalciopoli è un’ indagine, ritagli alla mano, sul giornalismo e sulle cronache di periferia; un divertentissimo e brillante reportage su una realtà infernale, ancora non intaccata da stereotipi.

Alle migliori prove di comicità, non manca mai una certa vena tragica. Qualche esempio: «Finalmente una tragedia che è finita nel migliore dei modi», «Adesso lascio la parola al mio didietro», «Il maniaco va in giro nudo, ma con il coltello in tasca». E ancora: «Migliorano le condizioni del carabiniere rimasto ucciso», «L’aumento salariale sarà del – 4% », «Domani, in Comune, cerimonia commemorativa dell’assessore che ha compiuto tre anni dalla sua morte», «Dopo la Messa i familiari daranno l’estremo saluto a tutti i presenti». E infine: «Grave episodio di razzismo: un dobermann azzanna un extracomunitario ai testicoli».

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